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1 -LEGISLAZIONE SU INDENNIZZI AI PROFUGHI

Cari amici Exlali,chi vi scrive è la figlia e rispettivamente la nipote di due Exlali, il secondo dei quali è stato il Presidente dell’ANIRL (Associazione Nazionale Italiani Rimpatriati dalla Libia), l’unica Associazione che ha saputo rappresentare di fronte alle Autorità del nostro Paese, unitariamente, l’intera collettività italiana di Tripoli negli anni dopo la sua “cacciata” dalla Libia. Il suo Presidente rischiò la vita in Libia per informare gli italiani dei gravi accadimenti che si preparavano e , una volta, in patria, andò a battere i pugni sui tavoli dei potenti dell’epoca, ottenendo la prima legge che ci riguarda (quella del 1971, su cui tutte le susseguenti si basano). E il clima non era certo il più favorevole a noi “fuoriusciti” che, come ricorderete, eravamo, accusati di rubare il pane agli italiani. Oggi le acque si sono calmate; i 20 mila rifugiati di allora sono diventati animali di interesse “elettorale” per i politici di oggi, che infatti si danno da fare, (guarda caso, prima delle elezioni europee!). 

Così come fece anni fa mio zio, senza pretendere nulla e senza farsene vanto ma avendo lavorato sodo per TUTTA la nostra collettività, metto qui a vostra disposizione l’articolo della legge, che prevede nuovi contributi per chi abbia presentato domanda in passato, e un modello di domanda – da me creato - che potrete inviare (entro il 18 agosto 2009) con le abituali formalità (raccomandata con ricevuta di ritorno ecc.) e senza spese di sorta, al Ministero dell’Economia – Dipartimento del Tesoro, Divisione VI – Ufficio XI, che è  incaricato di erogare i contributi

(la domanda non è riportata nel sito). Mi auguro che un giorno possiamo ritornare a rivedere le terre dove abbiamo vissuto gli anni dell’infanzia e della giovinezza senza troppe difficoltà. Ma solo noi, italiani di Libia, sappiamo quanto valgono le promesse di Gheddafi! E’ notizia di questi giorni, ad esempio, che 633 “disperati” sono sbarcati a Lampedusa e in Sicilia; con il mare in tempesta!….. Per ora chi ha chiesto il visto se lo è visto accordato (dopo due mesi circa) solo perché viaggia in compagnia di un libico. Non credete che le procedure per i nati in Libia dovrebbero avere un carattere speciale, diverso da quello degli altri? Ma tant’è!Un caro saluto a tutti, conoscenti e non conoscenti, e buon lavoro per la prossima riunione di Torino. Rita Scontrino                                                   

Di seguito è riportata la legislazione connessa con la Legge 6 febbraio 2009 n. 7 , la quale prevede il principio di un ulteriore indennizzo ai profughi dalla Libia.

Art. 4. - Legge 6 febbraio 2009 n. 7

(Riconoscimento di un ulteriore indennizzo ai soggetti titolari di beni, diritti e interessi sottoposti in Libia a misure limitative)

1. Ai cittadini italiani nonchè agli enti e alle società di nazionalità italiana già operanti in Libia, in favore dei quali la legge 6 dicembre 1971, n. 1066, ha previsto la concessione di anticipazioni in relazione a beni, diritti e interessi perduti a seguito di provvedimenti adottati dalle autorità libiche, ovvero che hanno beneficiato delle disposizioni di cui alla legge 26 gennaio 1980, n. 16, alla legge 5 aprile 1985, n. 135, nonchè alla legge 29 gennaio 1994, n. 98 , è corrisposto un ulteriore indennizzo, per gli anni dal 2009 al 2011, nei limiti delle risorse del fondo di cui al comma 5.

2. Agli effetti del comma 1 sono valide le domande già presentate, se confermate dagli aventi diritto entro centottanta giorni dalla data di entrata in vigore della presente legge.

3. Ai fini della corresponsione dell’indennizzo di cui al comma 1, le pratiche già respinte per carenza di documentazione sono, su domanda, prese nuovamente in esame con carattere di priorità dalla Commissione interministeriale di cui all’articolo 2, comma 2, del regolamento di cui al decreto del Presidente della Repubblica 14 maggio 2007, n. 114 , al fine di acquisire ogni elemento utile per l’integrazione della documentazione mancante.

4. Agli indennizzi corrisposti in base al presente articolo si applicano le disposizioni di cui all’articolo 11 della legge 5 aprile 1985, n. 135 , e all’articolo 1, comma 4, della legge 29 gennaio 1994, n. 98.

5. Ai fini della corresponsione dell’indennizzo di cui al comma 1 è istituito, nello stato di previsione del Ministero dell’economia e delle finanze, un apposito fondo con una dotazione di 50 milioni di euro annui dall’anno 2009 all’anno 2011. Con decreto del Ministro dell’economia e delle finanze, da emanare previo parere delle Commissioni parlamentari permanenti competenti per materia e per i profili finanziari, sono stabilite la misura e le modalità di corresponsione dell’indennizzo di cui al comma 1, nel limite della dotazione del predetto fondo.

testo completo G.U. N. 40 del 18 febbraio 2009

www.parlamento.it/parlam/leggi/home.htm

Di seguito alcuni degli articoli di legge succitati:

al comma 4:

ART. 11 - LEGGE 5 aprile 1985 n.135

GLI INDENNIZZI CORRISPOSTI IN BASE ALLA PRESENTE LEGGE SONO ESENTI DA OGNI IMPOSTA.

Art. 1 comma 4 - LEGGE 29 gennaio 1994, n. 98

4 . L'ARTICOLO 11 DELLA LEGGE 5 APRILE 1985, N. 135, DEVE INTENDERSI OPERANTE SIA PER L'IMPOSTA SUL REDDITO DELLE PERSONE FISICHE (IRPEF), SIA PER QUELLA SUL REDDITO DELLE PERSONE GIURIDICHE (IRPEG), SIA PER L'IMPOSTA LOCALE SUI REDDITI (ILOR), SIA PER LE QUOTE DI UTILI, ANCHE SE DISTRIBUITE AI SOCI, DERIVANTI DALL'AVVENUTA LIQUIDAZIONE DEGLI INDENNIZZI E CONTRIBUTI PREVISTI DALLE LEGGI IN MATERIA, COME PER OGNI ALTRA IMPOSTA E TASSA PRESENTE E FUTURA.

testo completo G.U. n. 33 del 10 febbraio 1994

www.italgiure.giustizia.it

 al comma 3:

Articolo 2 - D.P.R. 14 Maggio 2007 - n. 114

Commissione per l'esame delle istanze di indennizzi e contributi relative alle perdite subite dai cittadini italiani nei territori ceduti alla Jugoslavia, nella Zona B dell'ex territorio libero di Trieste, nelle ex Colonie ed in altri Paesi.

  1. Le Commissioni interministeriali di cui all'articolo 3, commi 2 e 3, della legge 29 gennaio 1994, n. 98, sono soppresse.
  2. Le competenze delle Commissioni soppresse ai sensi del comma 1 del presente articolo sono attribuite ad una Commissione interministeriale denominata "Commissione per l'esame delle istanze di indennizzi e contributi relative alle perdite subite dai cittadini italiani nei territori ceduti alla Jugoslavia, nella Zona B dell'ex territorio libero di Trieste, nelle ex Colonie ed in altri Paesi".
  3. La Commissione e' costituita da:
  4. a) un magistrato di Cassazione con funzioni di presidente di sezione di Cassazione o un magistrato di altre magistrature con qualifica e funzioni equiparate, in servizio o a riposo, che la presiede;
  5. b) un consigliere di Cassazione o del Consiglio di Stato, con funzione di vice presidente della Commissione;
  6. c) un magistrato della Corte dei conti;
  7. d) un rappresentante del Ministero degli affari esteri;
  8. e) un rappresentante del Ministero dell'economia e delle finanze – Dipartimento del tesoro;
  9. f) un rappresentante del Ministero dell'economia e delle finanze - Dipartimento della Ragioneria generale dello Stato;
  10. g) un rappresentante dell'Avvocatura generale dello Stato;
  11. h) un rappresentante dell'Agenzia del territorio;
  12. i) un rappresentante del Ministero dell'interno;
  13. j) un rappresentante per ciascuna delle seguenti categorie di danneggiati, nominati dalla Presidenza del Consiglio dei Ministri, su designazione delle associazioni più rappresentative: 1) nelle ex colonie; 2) in Albania; 3) in Tunisia; 4) in Libia; 5) in Etiopia; 6) in altri Paesi; m) due rappresentanti dei danneggiati nei territori ceduti all'ex Jugoslavia e nella Zona B dell'ex Territorio libero di Trieste, nominati dalla Presidenza del Consiglio dei Ministri, su designazione delle associazioni più rappresentative. 

testo completo G.U. n. 176 del 31 luglio 2007

www.comune.jesi.an.it/gazzette.htm

 

 al comma 1:

legge 6 dicembre 1971, n. 1066

ART.1.

IN ATTESA DI ACCORDI IN SEDE INTERNAZIONALE, È AUTORIZZATA LA CORRESPONSIONE DI UNA ANTICIPAZIONE IN FAVORE DELLE PERSONE FISICHE E GIURIDICHE ITALIANE, TITOLARI DI BENI, DIRITTI ED INTERESSI CONFISCATI O COMUNQUE SOTTOPOSTI A MISURE LIMITATIVE DALLE AUTORITÀ LIBICHE A PARTIRE DAL 21 LUGLIO 1970. L'ANTICIPAZIONE SARÀ CORRISPOSTA SULLA BASE DEL VALORE DI COMUNE COMMERCIO DEI BENI IN LIBIA, IN EPOCA IMMEDIATAMENTE PRECEDENTE LE SUDDETTE MISURE LIMITATIVE DELLA PROPRIETÀ, ACCERTATO DAL MINISTERO DELLE FINANZE - DIREZIONE GENERALE DEL CATASTO E DEI SERVIZI TECNICI ERARIALI,E NELLA SEGUENTE MISURA: FINO AL VALORE DI LIRE 10 MILIONI, IL 70 PER CENTO; SULLE SOMME ECCEDENTI I 10 MILIONI E FINO A 30 MILIONI, IL 50 PER CENTO; SULLE SOMME ECCEDENTI I 30 MILIONI E FINO A 50 MILIONI, IL 20 PER CENTO; SULLE SOMME ECCEDENTI I 50 MILIONI, IL 10 PER CENTO.

ART.2

LA CONCESSIONE DELLE ANTICIPAZIONI DI CUI AL PRECEDENTE ARTICOLO 1 SPETTA ALTRESÌ:

a) AI PROPRIETARI DI AZIENDE AGRICOLE IN LIBIA CHE NE HANNO PERDUTO LA DISPONIBILITÀ ED IL CUI DIRITTO DI PROPRIETÀ AVEVA TROVATO COMUNQUE RICONOSCIMENTO NELL'ACCORDO ITALO-LIBICO DEL 2 OTTOBRE 1956 RATIFICATO CON LEGGE 17 AGOSTO 1957, N.843;

b) AI TITOLARI DI CONCESSIONI CHE,PUR AVENDO GIÀ ADEMPIUTO AGLI OBBLIGHI IMPOSTI DAI DISCIPLINARI DI CONCESSIONE, NON HANNO OTTENUTO, IN SEDE DEL SURRICHIAMATO ACCORDO, L'ACCERTAMENTO DEL-L'ADEMPIMENTO E IL CONSEGUENTE RICONOSCIMENTO DEL DIRITTO DI PROPRIETÀ.

È ATTRIBUITO INVECE UN INDENNIZZO, IN RELAZIONE ALLO AVVALORAMENTO AGRARIO EFFETTUATO, AI TITOLARI DI CONCESSIONI AGRICOLE IN LIBIA CHE NON HANNO POTUTO COMPLETARE GLI ADEMPIMENTI PREVISTI DAI DISCIPLINARI DI CONCESSIONE PER EVENTI BELLICI O PER ALTRO IMPEDIMENTO FRAPPOSTO DALLE AUTORITÀ LIBICHE.
DETTO INDENNIZZO SARÀ REGOLATO DALLA LEGGE 29 OTTOBRE 1954, N.1050, RELATIVA AI BENI, DIRITTI ED INTERESSI PERDUTI PER EFFETTO DEL TRATTATO DI PACE. L'AMMONTARE DELLE LIQUIDAZIONI CORRISPOSTE O DA CORRISPONDERE AI SENSI DELLA SUCCITATA LEGGE E DEL SUCCESSIVO DECRETO DEL PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA 17 AGOSTO 1955, N.946, È ELEVATO IN VIA GENERALE E DEFINITIVA CON L'APPLICAZIONE DI UN COEFFICIENTE UNICO PARI A 25 VOLTE IL VALORE AL 1938.

ART.3

LA DOMANDA PER L'APPLICAZIONE DEI BENEFICI DI CUI AGLI ARTICOLI PRECEDENTI DEVE ESSERE PRESENTATA AL MINISTERO DEL TESORO NEL TERMINE DI 180 GIORNI DALLA DATA DI ENTRATA IN VIGORE DELLA PRESENTE LEGGE. SONO VALIDE LE DOMANDE GIÀ PRESENTATE ALLA AMMINISTRAZIONE. A CORREDO DELLE DOMANDE DOVRANNO ESSERE PRODOTTE:

a) UNA DESCRIZIONE PARTICOLAREGGIATA DEI BENI E LA INDICAZIONE DEI DIRITTI;

b) OGNI DOCUMENTAZIONE COMPROVANTE LA PROPRIETÀ E LA SORTE DEI BENI STESSI ED OGNI UTILE ELEMENTO PER L'ACCERTAMENTO E LA DETERMINAZIONE DEI DIRITTI SUDDETTI. LA DOCUMENTAZIONE DI CUI SOPRA POTRÀ ESSERE INTEGRATA DA ATTI DI NOTORIETÀ REDATTI SECONDO LE DISPOSIZIONI DI LEGGE VIGENTI.

ART.4

ALLA CORRESPONSIONE DELLE ANTICIPAZIONI PROVVEDERÀ CON PROPRIO DECRETO IL MINISTRO PER IL TESORO, SENTITA LA COMMISSIONE INTER-MINISTERIALE COSTITUITA AI SENSI DELLA LEGGE 29 OTTOBRE 1954, N. 1050, PRESSO IL MINISTERO DEL TESORO.

IL MINISTRO PER IL TESORO È AUTORIZZATO ALTRESÌ A INTEGRARE LA COMPOSIZIONE DI DETTA COMMISSIONE CON LA NOMINA DI UN RAPPRESENTANTE, CON PROPRIO SUPPLENTE, DELLA PRESIDENZA DEL CONSIGLIO DEI MINISTRI, DI UN RAPPRESENTANTE, CON PROPRIO SUPPLENTE, DEL MINISTERO DELL'INTERNO, NONCHÉ DI DUE RAPPRESENTANTI, CON PROPRI SUPPLENTI, DELLE CATEGORIE INTERESSATE, DESIGNATI QUESTI ULTIMI DALLA PRESIDENZA DEL CONSIGLIO DEI MINISTRI.

 testo completo GU n. 318 del 17/12/1971

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