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IL GOVERNO E GHEDDAFI

Signori del Governo,

non ne avete ancora abbastanza degli insulti del terrorista Gheddafi, fatti addirittura a casa nostra, mentre Voi lo accoglievate a braccia aperte? Non ne avete ancora abbastanza delle barche di disperati che continua ad inviarci? E volete anche prendere i soldi dalle tasche degli italiani per riempire quelle del colonnello e dei suoi figli? Ministro La Russa quali impegni dovrebbe onorare l’Italia, se non quello di fare rispettare la dignità del popolo italiano e dei 20.000 profughi di Libia depredati dei loro beni.

La Libia è stata costruita dall'Italia, che ha speso cifre astronomiche per trasformare il deserto in campi coltivati,per portare la luce elettrica nei villaggi e l'acqua potabile nelle case. La litoranea, che Gheddafivuole farvi ricostruire, l'avevamo già fatta noi; prima c'erano soltanto delle strade carovaniere! Siamo stati noi italiani a debellare malattie endemiche, quali la peste bubbonica e il tifo petecchiale!

E’piuttosto Gheddafi che deve risarcire l’Italia, non il contrario!

Invece di inviare le nostre Frecce Tricolori a Tripoli, dovreste richiamare il “Colonnello” al rispetto dei trattati, che il Raìs invece considera “pezzi di carta” da applicare arbitrariamente secondo le sue necessità, così come del resto fece 40 anni fa e da ultimo l’anno scorso. Quando un uomo di governo non rispetta i propri impegni e la vita del suo popolo, non ha diritto neppure al rispetto verso la sua persona, anche se egli  siede sui più grossi giacimenti di petrolio al mondo!

 Ministro La Russa si è dimenticato quando il suo partito appoggiava ad oltranza le marce dei profughi di Libia contro la loro cacciata da quel paese ad opera del terrorista Gheddafi? Si è dimenticato quando le nostre navi erano pronte ad intervenire qualora ci fosse stato un “pogrom” simile a quello degli ebrei libici (ci doveva solo provare Gheddafi a deportarci)?

E ora andiamo a fare festa insieme a colui che ha così tanto offeso il nostro Paese e il nostro popolo?

Ma la vostra dignità dove sta? Nessun  accordo può giustificare una simile “sottomissione”! Studiatevi la storia della presenza italiana in Libia, ma non sui testi del “biografo” italiano di Gheddafi! Apprendereste come andarono veramente le cose laggiù e vi stupireste della grande opera di bonifica che compì il nostro Paese.

Da 40 anni siamo succubi di questo dittatore perché siamo troppo pusillanimi e fino a che l’Italia non dimostrerà fermezza e dignità, sarà sempre calpestata dal suo dirimpettaio terrorista! E non si faccia riferimento ai vantaggi derivanti da accordi di collaborazione con la Libia , perché quelli li finanziamo noi italiani con le tasse e quindi con i nostri soldi!

VERGOGNA!

Rita Scontrino, italiana di Libia




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