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Exlali

Cari amici Exlali,

chi vi scrive è la figlia e rispettivamente la nipote di due Exlali, il secondo dei quali è stato il Presidente dell’ANIRL (Associazione Nazionale Italiani Rimpatriati dalla Libia), l’unica Associazione che ha saputo rappresentare di fronte alle Autorità del nostro Paese, unitariamente, l’intera collettività italiana di Tripoli negli anni dopo la sua “cacciata” dalla Libia.E’ la stessa Associazione, il cui Presidente ha rischiato la vita in Libia per informare gli italiani dei gravi accadimenti che si preparavano. E’ la stessa Associazione che ha ottenuto la prima legge (quella del 1971, su cui tutte le susseguenti si basano) andando a battere i pugni sui tavoli dei potenti dell’epoca, in un clima che come ricorderete non era di certo favorevole a noi “rifugiati”, accusati di rubare il pane agli italiani. Oggi le acque si sono calmate e i 20 mila rifugiati di allora sono diventati animali di interesse “elettorale” per i politici di oggi, che infatti cercano di darsi da fare (non a caso proprio prima delle elezioni europee).Il Presidente ANIRL lo ha fatto senza pretendere nulla e senza farsene vanto. Trovo ingiusto, ora che lui è vecchio, che tutti si dimentichino della sua opera. Voglio fare quello che avrebbe fatto lui e metto qui a vostra disposizione  l’articolo della legge, che prevede nuovi contributi per chi abbia presentato domanda in passato, e un modello di domanda che potrete inviare con le abituali formalità (raccomandata ecc.) e senza spese di sorta. al Ministero dell’Economia – Dipartimento del Tesoro, Divisione VI – Ufficio XI, che è l’unico Ente incaricato di erogare i contributi.Mi auguro che un giorno possiamo ritornare a rivedere le terre dove abbiamo vissuto gli anni dell’infanzia e della giovinezza senza troppe difficoltà. Ma tutti sanno quanto valgono le promesse di Gheddafi! E’ notizia di questi giorni, ad esempio, che 633 “disperati” sono sbarcati a Lampedusa e in Sicilia. Con il mare in tempesta!….. Per ore chi ha chiesto il visto se lo è visto accordato (dopo due mesi circa) solo perché viaggia in compagnia di un libico. Non credete che le procedure per chi è nato in Libia dovrebbero avere un carattere speciale, diverso da quello degli altri. Ma tant’è!Un caro saluto a tutti, conoscenti e non conoscenti, e buon lavoro per la prossima riunione di Torino.

Rita Scontrino                                                  

 Qui di seguito gli allegati di cui vi ho parlato ed una risposta che proviene direttamente dal Dipartimento del Tesoro.. 

In relazione alla Legge Legge 6 febbraio 2009, n. 7, che prevede ulteriori indennizzi per i profughi dalla Libia porto a conoscenza quanto ha risposto il Dipartimento del Tesoro a proposito delle modalità di presentazione della domanda. Domanda al Dipartimento del Tesoro: 

“ Gentile Dottore,sono una Italiana di Libia ed ho appreso dal suo Ministero che sono stati aperti  i termini per la richiesta di risarcimenti per tutti quelle pratiche che nei tempi passati sono state respinte.Potrebbe, per cortesia, informarmi su come redigere la domanda e quali sono le condizioni per ottenere il risarcimento?

Risposta dal Dipartimento del Tesoro:Gentile Signora, la norma in questione è l’art. 4 della legge 2009/7, di cui le riporto il testo:

Articolo 4 - (Riconoscimento di un ulteriore indennizzo ai soggetti titolari di beni, diritti e interessi sottoposti in Libia a misure limitative) 

1.    Ai cittadini italiani nonché agli enti e alle società di nazionalità italiana già operanti in Libia, in favore dei quali la legge 6 dicembre 1971, n. 1066, ha previsto la concessione di anticipazioni in relazione a beni, diritti e interessi perduti a seguito di provvedimenti adottati dalle autorità libiche, ovvero che hanno beneficiato delle disposizioni di cui alla legge 26 gennaio 1980, n. 16, alla legge 5 aprile 1985, n. 135, nonché alla legge 29 gennaio 1994, n. 98, è corrisposto un ulteriore indennizzo, per gli anni dal 2009 al 2011, nei limiti delle risorse del fondo di cui al comma 5. 

2.    Agli effetti del comma 1 sono valide le domande già presentate, se confermate dagli aventi diritto entro centottanta giorni dalla data di entrata in vigore della presente legge. 

3.    Ai fini della corresponsione dell’indennizzo di cui al comma 1, le pratiche già respinte per carenza di documentazione sono, su domanda, prese nuovamente in esame con carattere di priorità dalla Commissione interministeriale di cui all’articolo 2, comma 2, del regolamento di cui al decreto del Presidente della Repubblica 14 maggio 2007, n. 114, al fine di acquisire ogni elemento utile per l’integrazione della documentazione mancante. 

4.    Agli indennizzi corrisposti in base al presente articolo si applicano le disposizioni di cui all’articolo 11 della legge 5 aprile 1985, n. 135, e all’articolo 1, comma 4, della legge 29 gennaio 1994, n. 98. 

5.    Ai fini della corresponsione dell’indennizzo di cui al comma 1 è istituito, nello stato di previsione del Ministero dell’economia e delle finanze, un apposito fondo con una dotazione di 50 milioni di euro annui dall’anno 2009 all’anno 2011. Con decreto del Ministro dell’economia e delle finanze, da emanare previo parere delle Commissioni parlamentari permanenti competenti per materia e per i profili finanziari, sono stabilite la misura e le modalità di corresponsione dell’indennizzo di cui al comma 1, nel limite della dotazione del predetto fondo.

Il termine per la presentazione delle domande è scaduto in agosto 2009 




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